Blog — 15 novembre 2012

La lettera che Piergiorgio Peluso non scriverebbe mai

 

Ricevo e volentieri diffondo

 

La lettera che non riceverete mai

 

Caro dipendente, pubblico o privato poco importa, ti scrivo per ringraziarti.
Sono Piergiorgio Peluso, ma sicuramente a voi questo nome non dice nulla. Sono il figlio della ministra Cancellieri, conosci? Quella del governo dei tecnici? Quella del “lo chiede l’Europa”? Dei sacrifici equi? Sono stato direttore generale della Fondiaria Sai. Sono stato, perché da pochissimi giorni non lo sono più.
Vi volevo ringraziare perché dopo appena quattordici mesi dall’incarico ho ottenuto una
liquidazione di tre milioni e seicentomila euro. Si hai capito bene: tre milioni e seicentomila euro per quattordici mesi. Era previsto nel mio contratto. Capisco che sono tempi di sobrietà ma noi della finanza viviamo al di fuori dei vostri ranghi, delle vostre logiche. Vi volevo ringraziare perché quando il sistema stava per crollare voi ci avete messo i vostri risparmi, ci avete messo robuste iniezioni di denaro. Noi invece
abbiamo continuato imperterriti a costruire montagne di denaro virtuale con all’interno denaro reale a cui attingiamo in esclusiva senza alcun pudore, e ora grazie proprio ai vostri sforzi ho potuto portare a casa la mia liquidazione.
Vi osservo e provo un po’ di tenerezza quando la prima cosa che fate ogni mattina è scorrere le notizie per sapere se lo spread è cresciuto o meno, oppure vi affannate a raccogliere informazioni sull’andamento della borsa. Che carini che siete, continuate a preoccuparvi di noi senza chiederci nemmeno un cambio di stile, figuriamoci di sostanza. Noi finanzieri siamo un po’ come l’IMU per la Chiesa: esenti da scelte di buonsenso.
Permettetemi infine un grazie anticipato, un grazie futuro (non posso stare a scrivervi ogni volta una lettera!). Grazie soprattutto perché sono certo che il giorno in cui il cataclisma arriverà voi non spargerete una lacrima. Non perché siete cinici ma perché non ne avrete il tempo, starete di nuovo tutti insieme a rimettere a posto i cocci.
Saluti da Piergiorgio Peluso.

Gli Uccelli


Per opinioni, commenti e spernacchiamenti la mail è sempre: gliuccelli@ymail.com

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