Blog — 06 giugno 2012

Un terremoto a Ravenna e dintorni. Cosa c’è anche lì e nel suo mare di impianti che ora sappiamo generatori di scosse sismiche? Abbiano il coraggio di dirlo gli esperti. Quelli seri, che di certe presenze (quasi caricature, senza dubbi, con sole certezze) che sfilano in questi giorni sui media non sappiano che farcene. Invece penosamente sibillina la figura di Leonardo Seeber docente alla Columby University, che intervistato ieri dal TG2 h 13(per avallare forse la  tesi della leggenda metropolitana circa possibili collegamenti tra trivellazioni e terremoti) ha saputo dire, in sostanza che si fanno molti rilevamenti, che non ci sono previsioni certe e soprattutto che bisogna “avere rispetto  e amore per la vita”. La mia interpretazione: godiamoci la vita finché possiamo in quanto se non ci sarà rispetto per la natura (da parte di chi? a noi non è dato saperlo dall’intervista propostaci) possiamo saltare in aria da un momento all’altro.
Di seguito la trascrizione fedele dell’ultima parte dell’intervista.
“Giovanna Botteri (domanda): Qual è la lezione finale dopo dopo tragedie come quella del Giappone e dell’Emilia?
Leonardo Seeber (risposta): Bisogna essere ottimisti. Bisogna guardare al nostro pianeta con amore e rispetto in quanto il pianeta può darci delle noie grosse, però è un bellissimo posto dove vivere. Bisogna proteggerlo. Quindi ci vuole un po’ di paura, ma non troppa. Paura abbastanza per fare qualcosa, ma non stare lì a tremare. E poi bisogna goderselo perché è un posto bellissimo”.
Sul posto bellissimo concordo perfettamente, e proprio per questo non sopporto che venga distrutto (e noi con lui) in questa maniera. Quanto all’ottimismo, mi sembra eccessivo, se la cittadinanza non si muove in prima linea vigile e attenta. Non bisogna delegare ai politici/politicanti totalmente incapaci e buoni solo a peggiorare la situazione economico sociale generale.

Ora, mentre ci si augura che la norma contenuta dal decreto del 4 giugno (e per la quale la presidenza del Consiglio può sbloccare la realizzazione degli impianti energetici: centrali e rigassificatori), non riapra (tra la confusione generale) il discorso di Rivara (frazione di San Felice sul Panaro di Modena ed epicentro del sisma iniziale), c’è molta preoccupazione per tutti gli altri siti di questo tipo.
Per es. il maxi impianto detto San Potito-Cotignola,  in corso di realizzazione da parte della Edison Stoccaggi proprio nel sottosuolo (altra fatalità?) di sei comuni della provincia di Ravenna: Bagnacavallo, Lugo, Cotignola, Faenza, Castel Bolognese e Solarolo.
Per la gioia di avere sotto il letto di quanto si ha di più caro un bombolone di gas che potrà contenere il dieci per cento della capacità di stoccaggio nazionale, la Edison Stoccaggi darà ai sei Comuni il piatto di lenticchia di circa 3,7 milioni di euro: 1,6 a Bagnacavallo, 350mila a Lugo, 700mila a Cotignola, 640mila a Faenza, 200mila a Castel Bolognese, 200mila a Solarolo. Ridicolo!
Voi ci stareste? Io no e speriamo che anche lì gli abitanti si sveglino  e portino avanti la lotta di opposizione. Per ora ha iniziato l’associazione “Clandestino” vd link seguente). Non c’è niente che può ripagare la tranquillità dei propri centri, della propria famiglia.
Di un’Italia pulita e ripulita da approfittatori.
Una curiosità: per stabilire quel sito la Edison Stoccaggi è andata a naso o ha fatto indagini esplorative? Di che tipo? Da quanto tempo?  Chi di dovere porti avanti le investigazioni. Noi possiamo solo esternare per il bene collettivo le nostre paure.

Per info
http://www.ravennaedintorni.it/ravenna-notizie/32724/rischio-sismico-stop-ai-lavoriper-il-deposito-di-gas-sotto-terra.html

Magnitudo(Ml) 4.5 – ITALIA – Evento in mare
06/06/2012 06:08:31 (italiana)
06/06/2012 04:08:31 (UTC)

Map Location

Comunicato


Un terremoto di magnitudo(Ml) 4.5 è avvenuto alle ore 06:08:31 italiane del giorno 06/Giu/2012 (04:08:31 06/Giu/2012 – UTC).
Il terremoto è stato localizzato dalla Rete Sismica Nazionale dell’INGV nel distretto sismico: Pianura_padana_emiliana.
I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare le stime attuali della localizzazione e della magnitudo.

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