Blog — 26 Giugno 2012

http://gazzettadimodena.gelocal.it/cronaca/2012/06/26/news/terremoto-la-diretta-il-papa-visita-l-emilia-ferita-1.5317032

Terremoto. Migliaia di fedeli per il Papa a Rovereto – Twitter

Folla di fedeli per il Papa a Rovereto. Sua Santità ha pregato a Rovereto davanti alla chiesa di Santa Caterina d’Alessandria dove è morto don Ivan. Poi sul palco: “Dio è vicino a voi tutti, abbiate forza e determinazione”. E’ ripartito alle 12.20.  Le nuove foto dei lettori SOTTOSCRIZIONE: “Coraggio, aiutiamoli!”  INTERATTIVO: Nelle terre colpite dalle scosse NUOVI CONTENUTI: Videocronaca della visita I commenti delle autoritàSan Marino: eliporto del Papa Il Papa a Rovereto/2 Album della visita  Il saluto del vescovo Lanfranchi  Il discorso del Pontefice  Il testo integrale La preghiera e gli applausi L’abbraccio del Papa a Rovereto

RICHETTI: “IL MESSAGGIO DEL PAPA NON RESTERA’ INASCOLTATO”. “Le parole del Santo Padre rappresentano per tutti noi emiliani un aiuto fondamentale: su questa terra si puù costruire, si può ricostruire, è la sua esortazione. E questo dovremo fare, con efficacia e rapidità. Ricostruire case, scuole, chiese e monumenti, ma anche i rapporti sociali e le reti di solidarietà che rappresentano la nostra vera forza”. Il presidente dell’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna, Matteo Richetti, era a Rovereto di Novi stamattina per la visita di Papa Benedetto XVI ai terremotati.  “Le persone che hanno perso la vita, la paura vissuta e quella che ancora domina l’animo di tantissimi emiliani, le conseguenze drammatiche da dover affrontare, ma allo stesso tempo la forza del nostro popolo, la nostra storia e la nostra cultura, la determinazione della gente di questa regione, e l’esempio di don Ivan Martini: nell’intervento di Benedetto XVI- sottolinea Richetti- ci sono tutti gli aspetti di quanto successo e di quanto dovrà succedere, un messaggio di fede e di speranza che certo non resterà inascoltato”.

BERTOLINI (PDL): “LE PAROLE DEL PAPA UN INCORAGGIAMENTO”. “Le parole d’amore e di solidarietà pronunciate questa mattina dal Papa nell’Emilia ferita dal terremoto sono un vivo incoraggiamento a ripartire, a volgere lo sguardo al futuro con maggiore fiducia, a rinnovare l’entusiasmo e la voglia di fare che da sempre
contraddistinguono la gente di queste terre. Benedetto XVI, fratello tra i fratelli ha riscaldato il cuore di tutti noi”.
Lo afferma il vicepresidente dei deputati del Pdl, Isabella Bertolini, oggi a Rovereto di Novi in occasione della visita del Santo Padre. “L’appello rivolto da Sua Santità alle Istituzioni, alla società civile, fermo richiamo alla concretezza in un momento tanto difficile per molte migliaia di persone, non rimanga inascoltato”, aggiunge l’esponente del Pdl. “La gente d’Emilia sta lavorando strenuamente per ricostruire le proprie case e le proprie fabbriche. Gli interventi del governo, la solidarietà degli italiani – conclude – sono mattoni fondamentali per il
ritorno alla normaliTà”.

IL FRATELLO DI DON IVAN: “SERVE UNA NUOVA CHIESA”. Ha lanciato un appello alle istituzioni Salvatore Catozzi, fratello adottivo di don Ivan Martini, il sacerdote di Rovereto morto nel crollo della sua chiesa nel tentativo di salvare la statua della Madonna. “I vigili del fuoco non sono ottimisti sul recupero della parrocchia di Santa Caterina – ha detto Salvatore – probabilmente dovrà essere demolita e ricostruita ma mancano i fondi”. Oggi la messa a Rovereto si celebra in una tenda. Nella diocesi di Carpi le chiese inagibili sono più di 50.

IN FILA PER BACIARE LA STATUA DELLA MADONNA DI DON IVAN Al termine della visita del Papa decine di terremotati, volontari e componenti delle forze dell’ordine si sono messi in fila per baciare e scattare foto con la statua che don Ivan Martini, il sacerdote morto nel crollo della chiesa di Rovereto, ha tentato di salvare. La statua è stata posta sul palco dove il Papa ha letto il suo messaggio ai 2mila fedeli arrivati nel paese in provincia di Modena per incontrare il pontefice.
Ore 12.16. SI STA ALZANDO IN VOLO L’ELICOTTERO. Il Pontefice è partito in elicottero da San Marino per tornare in Vaticano

ORE 12.05. E’ SALITO SULL’ELICOTTERO

ore 12.03. IL PAPA E’ ARRIVATO A SAN MARINO. I fedeli hanno intonato una canzone per salutare il Pontefice; si tratta del gruppo dei neocatecumenali di Carpi, guidati dal dottor Massimo Zanni.

ORE 11.51. IL PAPA RIPARTE. E’ salito sul mezzo che lo porterà all’elicottero

ORE 11.47. UN GRANDE APPLAUSO SALUTA IL PONTEFICE. Un grande applauso ha salutato il Pontefice che si appresa a fare ritorno a San Marino dove salirà sull’elicottero che lo riporterà in Vaticano

ORE 11.38. L’ABBRACCIO COLLETTIVO DI ROVERETO AL PAPA. Infranto il protocollo, l’abbraccio dei fedeli è diventato collettivo. Disabili, persone in carrozzella, famiglie con bambini, tutti vicini al Pontefice

ORE 11.36. IL PAPA INCONTRA LE FAMIGLIE. Il Pontefice ha accolto e ha parlato con alcune famiglie, tanti i bambini. La folla intorno continua ad applaudire

ORE 11.29. IL SALUTO DEI VESCOVI. I vescovi delle zone colpite, tra cui monsignor Lanfranchi e monsignor Cavina, salutano il Pontefice dopo il suo discorso

ORE 11.28. CONCLUSO IL DISCORSO DEL PAPA

ORE 11.27. “LA VITA RICOMINCIA CON FORZA E  CORAGGIO”. “Voglio lanciare un forte appello alle istituzioni: non siate indifferenti, restate accanto a chi ha bisogno. La Chiesa vi è vicina con la sua preghiera ma anche con le sue istituzioni sul territorio, in particolare la Caritas”

3ORE 11.25. “AFFRONTATE LA SIFDA CON PAZIENZA E DETERMINAZIONE“. “La situazione che state vivendo ha messo in luce una cosa che vorrei fosse presente nei vostri cuori: Non sarete soli. In questi giorni, in mezzo a tanta distruzione e dolorel avete visto e sentito come tanta gente si è mossa per esprimervi solidarietà e affetto”

ORE 11.24. “DIO E’ CON VOI”. “Siamo sicuri nella mani di Dio, come un bambino tra le braccia della mamma e del papà. Il suo amore lo vediamo nel Cristo crocifisso, simbolo nello stesso tempo del dolore e dell’amore. Su questa ferma speranza si può ricostruire. Sulle macerie del dopoguerra l’Italia è stata ricostruita soprattutto grazie alla fede di tanta gente, dalla volontà di dare un futuro alle famiglie. Voi siete un centro che tutti gli italiani stimano”
ORE 11.22. “LE PAROLE TOCCANO SUL VIVO”. “Le parole del salmo 46 mi colpiscono perchè usano l’immagine del terremoto e perchè testimoniano il nostro sconvolgimento interiore di fronte alla forza della natura e riconoscono la grandezza di Dio. Dio è per noi rifugio e aiuto infallibile”

6ORE 11.21. “OMAGGIO A DON IVAN”. “Ogni giorno la preghiera della chiesa scandisce la giornata, preghiamo con i salmi. In questi giorni ho incontrato questa espressione: Dio è per noi fulcro e fortezza”

ore 11.20. “iL MIO PENSIERO è SEMPRE ANDATO SPESSO A VOI”. “Siete messi alla prova per il protrarsi delle scosse. A Rovereto ha perso la vita a don Ivan, voglio rendere omaggio alla sua memoria”
ORE 11.19. “RINGRAZIO TUTTI, IMPORTANTE LA TESTIMONIANZA CONCRETA DEI VOLONTARI”

ORE 11.18. IL PAPA: “VORREI CHE SENTISTE CHE IL MIO CUORE E’ VICINO AL VOSTRO”. “Il mio cuore è vicino al vostro per consolarvi e incoraggiarvi”.

ore 11.17. IL PAPA: “SEMPRE VICINO A VOI”. “Fin dal primo giorno vicino a voi con la preghiera ma poi sentito il bisogno di venire in mezzo a voi quando la sfida si è fatta più forte. Vi abbraccio con la mente e il cuore”
ORE 11.16. IL CARDINALE CAFFARRA:”NON CI SONO CREPE NEI NOSTRI CUORI”.

ORE 11.11. ERRANI: “LA SUA VISITA CI CONFORTA“. “La sua visita di oggi ci conforta”. “Siamo qui per dare un significato, un orizzonte di tanti colore ai nostri figli, per dare un senso e una dimensione alle loro paure e per dare speranza alle loro vocazioni. Occorre fede nel domani”

2ORE 11.10. ERRANI: “NO ALLE INFILTRAZIONI CRIMINALI”. “Lavoreremo alla luce del sole e combatteremo le infiltrazioni criminali. Al governo chiediamo collaborazione. Tutto ciò per noi tutti rappresenta una vera e propria sfida vincere, una sfida con noi stessi, con la burocrazia, una sfida allo scoramento che pur c’è stato. Santo Padre, la ringrazio per la sua preghiera e la sua visita di oggi ci conforta”.

ORE 11.09. ERRANI: “PRIMA DI TUTTO LE SCUOLE”. Il commissario nel suo discorso: “Sanità e assistenza sono priorità nell’emergenza, così vogliamo essere pronti in modo dignitoso per il prossimo anno scolastico. Così deve riprendere l’attività produttiva. Santo Padre, qui si trova un concentrato di buona economia, di buona occupazione che dobbiamo salvaguardare per il bene dell’Italia e dell’Europa. Occorre farlo in sicurezza, senza dimenticare il patrimonio artistico e religioso”.
ORE 11.08. ERRANI: “SANTO PADRE, VEDRA’ LE OFFESE DEL SISMA“. “Ma soprattutto ha visto l’impegno di una comunità che non cede alla disperazione e allo sconforto; una comunità che guarda avanti, che vuole costruire qualcosa per il futiro, con umanità e passione. Questo siamo e questo resteremo”

ORE 11.05. IL DISCORSO DI ERRANI. Il commissario Errani: “Don Ivan è stato testimone di un impegno, come tanti hanno testimoniato l’impegno della chiesa, importante per alleviare le tante ferite, in collaborazione con le istituzioni”.

5ORE 11.04. E’ ARRIVATO AL PALCO DELLE AUTORITA’. Il Pontefice è arrivato al palco delle autorità allestito a Rovereto, ad accoglierlo i vescovi delle terre colpite dal sisma, il cardinale Caffarra, Errani. Gabrielli era sulla jeep che lo ha condotto fino all’are allestita

ORE 11.02. UNA LETTERA DAI RESIDENTI DI ROVERETO. I residenti di Rovereto hanno consegnato una lettera al Papa: “Speriamo che questa visita serva a portare l’attenzione di tutti su Rovereto che è stata abbandonata e lasciata a se stessa. E’ importante ricostruire e tenere viva l’attenzione”. C’era anche il fratello adottivo Salvatore Catozzi

4ORE 11. LA PREGHIERA DAVANTI ALLA CHIESA. Il Pontefice ha pregato davanti alla chiesa in memoria di don Ivan Martini. Ora al palco di Rovereto per il saluto ufficiale
ore 10.50. IL PAPA E’ A ROVERETO. Il Papa è arrivato nella zona rossa di Rovereto dove ad attenderlo ci sono vescovi, sindaci e autorità. E’ arrovato sul pullmino bianco dov’era salito a San Marino

ORE 10.43. INCONTRERA’ IL FRATELLO ADOTTIVO DI DON IVAN. Sul sagrato della chiesa di Santa Caterina d’Alessandria il Pontefice incontrerà il fratello adottivo di don Ivan, Salvatore.

ORE 10.42. GRANDE ATTESA IN ZONA ROSSA. Tutta la popolazione attende il Papa all’ingresso della zona rossa di Rovereto, dove tra pochi minuti arriverà il Pontefice

ORE 10.39. CON IL PAPA IL SEGRETARIO PERSONALE GAENSWEIN. Accolto dal vescovo di Carpi, monsignor Francesco Cavina, e dal prefetto capo della Protezione Civile, Paolo Gabrielli, il Pontefice è accompagnato dal segretario personale Georg Gaenswein, e dal sostituto della Segreteria di Stato arcivescovo Giovanni Angelo
Becciu. Appena sceso dall’elicottero Papa Ratzinger – che appare in ottima forma –  salito su un pulmino della
protezione civile.

ORE 10.34. VERSO ROVERETO. Il Pontefice è salito sul pullmino dopo essere stato accolto dal monsginor Cavina

1ORE 10.32 IL PAPA HA ABBRACCIATO I BAMBINI. Il Pontefice è stato accolto da monsignor Cavina, vescovo di Carpi. Benedetto XVI ha abbracciato i bambini ed è salito sul pullmino che lo porterà nella zona rossa di Rovereto
ORE 10.30. E’ ARRIVATO IL PAPA A SAN MARINO

ore 10.29. IN VISTA L’ELICOTTERO

ORE 10.22. POCHI MINUTI ALL’ATTERRAGGIO. Il Pontefice si avvicina a San Marino

ORE 10.18.ERRANI: DAL PAPA UN GRANDISSIMO INCORAGGIAMENTO. “Oltre al gesto di solidarietà concreta, dal Papa arriva un grandissimo incoraggiamento. La spiritualità del suo messaggio sarà importantissima per il lavoro che dobbiamo fare”. Lo afferma il presidente dell’Emilia-Romagna, Vasco Errani, in occasione della visita di Papa Benedetto XVI a Rovereto sulla Secchia: il Comune colpito dal terremoto dove ha trovato la morte il parroco don Ivan Martini.

ORE 10.12. IL CARDINALE CAFFARRA: “IL SACRIFICIO DI DON IVAN NON SARA’ INUTILE”. “Sono certo che questo sacrificio non sarà inutile” ma servirà come elemento simbolico “per riprendere il cammino in tutti i sensi”. Così l’arcivescovo di Bologna e presidente della Conferenza episcopale dell’Emilia Romagna, cardinale Carlo Caffarra, ha ricordato la scomparsa di don Ivan Martini, parroco della cittadina del modenese sorpreso dal crollo della sua chiesa mentre cercava di mettere in salvo un’immagine della Madonna. Un gesto, ha aggiunto Caffarra, “semplice ma profondo”. Quanto alla venuta del Pontefice, ha proseguito, “la visita del Papa è importante per dare ancora di più la voglia di ricominciare da capo”. A giudizio dell’arcivescovo di Bologna, riferendosi al terremoto che ha colpito l’Emilia, “ci sono beni umani che nessuno distrugge. Un bambino, qualche giorno fa, mi ha detto: “nelle nostre case ci sono tante crepe ma nessuna nel nostro cuore”. Quel bambino, ha concluso Caffarra, “ha capito tutto”.

ORE 10.05. GABRIELLI: “QUESTA VISITA HA UN GRANDE SIGNIFICATO”. La visita di Benedetto XVI nelle zone colpite dal terremoto “ha un grandissimo significato” ed è stata accolta dagli emiliani “come meglio non poteva essere”. A dirlo è il capo della Protezione civile, Franco Gabrielli, che tra poco accoglierà il Papa a San Martino
di Carpi.  “Quella di oggi è una presenza che il Papa ha voluto fortemente “, rivela Gabrielli. “La gente – aggiunge – ha bisogno della vicinanza di personalità significative, come appunto quella di Benedetto XVI”.  Quanto alla ricostruzione, Gabrielli non ha nascosto le difficoltà presenti in Emilia: “Il commissario straordinario Vasco Errani sta definendo le strategie della ricostruzione – spiega – che tengono conto di due necessità. Da un lato quella
di far ripartire un tessuto economico che vale circa il 2% del Pil nazionale, dall’altra quella di consentire alla gente che non potrà rientrare a breve nelle case lesionate dal sisma di trovare una sistemazione alternativa”.

ORE 9.55. ARRIVERA’ SU UN ELICOTTERO BIANCO. Il Pontefice è atteso a San Marino, dove arriverà a bordo di un elicottero bianco dell’aeronautica militare. Il modello è HR3F che può viaggiare a una velocità di crociera pari a 270 chilometri l’ora. Dalla Città del Vaticano fino a San Marino di Carpi impiegherà all’incirca un’ora e un quarto. Gli orari e il programma restano confermati, dovrebbe atterrare a San Marino alle 10.15.

ORE 9.22. TUTTE LE STRADE GIA’ CHIUSE. Tutte le strade sono state già chiuse al traffico e la gente di Rovereto fin dalla prima mattina si è mossa a piedi per prendere i posti sotto al palco. Molto attivi gli scout nel dare ristoro alle persone che al momento sono per la maggior parte all’ombra. Tanti bambini. I primi applausi all’arrivo delle autorità, tanti vescovi dell’Emilia Romagna. Il plauso più grande per monsignor Lanfranchi e il vescovo emerito di Carpi monisignor Elio Tinti.

ORE 9.18. E’ ARRIVATO ERRANI. Nella zona rossa di Rovereto, dove già sono terminati i preparativi per l’arrivo del Pontefice, è giunto anche il commissario straordinario Vasco Errani. Insieme a lui anche l’assessore Giancarlo Muzzarelli.

ORE 9.05. CRESCE L’ATTESA PER L’ARRIVO DEL PONTEFICE. Tante le persone in attesa al palco di Rovereto e nella zona rossa della frazione novese, dove hanno già preparato il tappeto rosso sul quale il Papa si inginocchierà per ricordare con una preghiera don Ivan Martini.

saIL PROGRAMMA DELLA VISITA. Sarà un visita breve. Benedetto XVI, secondo quanto comunicato dalla sala stampa vaticana e dal Vescovo di Carpi, partirà alle 9.00 in elicottero dal Vaticano per atterrare alle 10.15 nel campo sportivo di San Marino di Carpi, dove sarà accolto dal capo della Protezione Civile, prefetto Franco Gabrielli, e da mons. Cavina. Il Papa poi si trasferirà su un pulmino della Protezione civile verso Rovereto di Novi, dove attraverserà la ’zona rossà, vicino alla chiesa di Santa Caterina d’Alessandria. Qui il Papa si fermerà in preghiera, da solo, prima di percorrere la via della cittadina per salutare la gente del paesino devastato dal sisma il 29 maggio. Alle 10.50 sotto il gazebo preparato per l’incontro nel centro di Rovereto, ci saranno tre sedie: per il Papa, per il cardinale Carlo Caffarra, presidente della Conferenza episcopale dell’Emilia-Romagna, e per il presidente della Regione Vasco Errani. Le autorità saranno in piedi tra la gente. Sono previste 50 sedie per anziani, ammalati e non autosufficienti. Per i saluti al Papa sono ammesse circa 50 persone delle zone terremotate: due famiglie scampate ai crolli, una rappresentanza di sindaci, una di parroci e i Vescovi delle Diocesi terremotate, oltre a rappresentanti della Protezione civile, volontariato e associazionismo impegnati negli aiuti. Dopo un’ora, alle 11.50, Benedetto XVI si trasferità in auto al campo sportivo di San Marino di Carpi, da dove alle 12 ripartirà in elicottero per il Vaticano. Leggi l’articolo
asUNA VISITA SOBRIA E FAMILIARE. L’Emilia ferita dal terremoto aspetta la visita che il Papa ha voluto come «segno della solidarietà di tutta la Chiesa». Una visita che sarà «semplice, sobria, per quanto possibile con un tono familiare» per il vescovo di Carpi, monsignor Francesco Cavina, che accoglierà il Papa a Rovereto di Novi, cittadina del Modenese di cui era parroco don Ivan Martini, morto sotto il crollo della sua chiesa mentre cercava di portare fuori dall’edificio un’ immagine della Madonna.
NOTTE SENZA SCOSSE. Un’altra notte trascorsa senza fenomeni sismici nelle zone terremotate della bassa modenese. L’ultimo fenomeno di magnitudo 2.2 si è verificato ieri sera alle 21,09 tra le province di mantova, Reggio e Bologna. Si conferma per il momento il graduale ritorno alla normalità.

26 giugno 2012
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