Bio Cronologia — 10 Novembre 2012

  

 

 

Nadia Cavalera nasce, a Galatone (Lecce), il 20 settembre 1950 (alle ore 13), da Michela Apollonia Riccardi e da Sebastiano Cavalera. Lei è una tranquilla e brava madre di famiglia (i genitori gestivano un piccolo albergo con trattoria in via A. Diaz, nel centro storico di Galatone); lui, maresciallo di marina in pensione per invalidità di guerra (il padre, un agricoltore morto giovanissimo nella Prima Guerra mondiale) è un uomo colto, versatile, con molteplici interessi, coltivati instancabilmente, dalla pittura, al disegno, alla scrittura, dal campo delle invenzioni (con vari brevetti) al commercio (ha gestito il primo negozio del paese di radio e televisioni), all’industria (ha fondato e diretto per anni la “Perfect”, prima ditta nel leccese, che produceva, su suo brevetto, stabilizzatori di tensione – semplici, ma anche mimetizzati sotto le forme di una caravella)

È terza di cinque figli (Adriana e Giovanni, prima; Lorella e Giorgio dopo) e alla nascita, dopo un parto molto facile, pesa poco, in quanto la madre, per tutta la gravidanza (tranne l’ultimo mese) ha sofferto di una gestosi per la quale rimetteva qualsiasi cosa ingurgitasse (“di chiara marca abrogativa”, dirà lei, richiamando il fatto, nel racconto “L’alchimista” in Brogliasso, 1996).Vivrà nell’agiatezza sino alla prima adolescenza.

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