Bibliografia Riviste - Cataloghi — 20 novembre 2012

Bollettario

 

SOMMARI

 


«Bollettario. quadrimestrale di scrittura e critica» è l’unica rivista fondata da Edoardo Sanguineti. Su input e collaborazione di Nadia Cavalera.
È organo dell’Associazione Culturale Le Avanguardie, nata a Modena nel gennaio del 1989, col fine precipuo di riprendere e rifondare il concetto globale di “avanguardia”, legandolo ad una condizione permanente e di massa (nel senso di ampia condivisione delle istanze antagonistiche e della prassi politica di fondo). Unitamente al dibattito letterario teorico-critico, e all’attenzione per ogni ambito artistico, Bollettario ha realizzato, negli anni, raccolte poetiche esclusive da tutto il mondo (con testo originale a fronte, talora manoscritto). In particolare:  Spagna, Cina, Ungheria, Portogallo, Austria, Nicaragua, Irlanda, Andalusia, Russia, Armenia, Francia. Il numero sul Kurdistan, del 1991, ha costituito la prima antologia organica (dal 1400 ad oggi), presentata in Italia. Massimo, e antesignano, nel panorama delle riviste letterarie, il suo impegno contro la guerra, con la realizzazione del Bollettario “nero”, il 2 aprile 1999 (n.28) e la successiva mobilitazione di ben oltre cento autori tra i maggiori scrittori e poeti italiani, nel n.29: “Chiamata contro le armi” (maggio 1999), e nel n.37: “No alla guerra sempre e comunque” (gennaio 2002). Esemplare il suo impegno a difesa della Costituzione italiana, con il n. 42, pubblicato tempestivamente in internet nel 2003 (dopo l’appello di Sanguineti al Premio Campiello) e uscito poi in cartaceo nel maggio 2006.
Bollettario, col suo sito internet (www.bollettario.it ) a partire dal 1995, ha rappresentato la prima rivista letteraria presente sul web in maniera organica.

Cronologia essenziale

1988, luglio
Trasferimento della leccese Nadia Cavalera  a Modena (dopo 12 anni di permanenza a Brindisi, dove -dopo un intenso impegno giornalistico in ambito culturale– sente di aver concluso il suo compito)
1988, autunno
Contatta per lettera Sanguineti: gli propone di dirigere “Gheminga” (la sua prima rivista nata a Brindisi), con un taglio che affida a lui.
1989, gennaio
Sanguineti  accetta, e propone di indirizzarsi verso la letteratura straniera
1989, primavera
Si definisce, sempre per corrispondenza, il progetto della Rivista, che per scelta di Sanguineti prende il nome del sottotitolo di Gheminga: Bollettario.
1989, giugno
Viene iscritta all’Ufficio del Registro l’Associazione culturale Le avanguardie, che contempla, nel suo Statuto, Bollettario quale suo organo.
1989, 7 luglio
Bollettario viene iscritto al Tribunale di Modena al n. 983. Direttore responsabile: Nadia Cavalera.
1989, settembre
Nadia Cavalera partecipa, su invito di Sanguineti, all’incontro a Milano, da cui nascerà il Gruppo 93 (ne redigerà un’attenta cronaca in Bollettario, n. 4bis). Avrebbe dovuto annunciare, nel pomeriggio di quel giorno, la nascita di “Bollettario”, già definita, ma per un imprevisto non riesce a tornare nella sede stabilita.
1990, gennaio
Primo numero di Bollettario, dedicato alla Spagna e curato da Claudio Rizzo, amico contattato da Sanguineti (anche per i numeri seguenti sarà lui a contattare i curatori: per Cina, Ungheria, Andalusia)

Fino al numero 4 (comprendente il 4 bis) Sanguineti, preferisce risultare come consulente, ma dal n.5/6 (maggio/settembre 1991,  e uscito per errore con una copertina di colore bianco) accondiscende alle sollecitazioni di Nadia Cavalera e accetta il ruolo di direttore. Carica che ha mantenuto per vent’anni, fino alla morte (nel maggio 2010), sebbene per il grande cumulo di impegni, nel tempo non sia riuscito ad essere sempre così presente come forse lui stesso avrebbe voluto, e come sicuramente sarebbe stato auspicabile per la crescita e valorizzazione della Rivista stessa.

Bollettario, pur avendo iniziato con semplici raccolte di poesia straniera, in realtà, soprattutto nelle intenzioni dell’ispiratrice (nel 1988 aveva pubblicato “Amsirutuf: enimma” che è un’opera per lei  programmatica di un “futurisma”, un futurismo/avanguardia con componente femminile) voleva porsi come punto di riferimento e stimolo per una ripresa del concetto e dell’esperienza dell’avanguardia per rilanciarla e rifondarla quale categoria permanente (e di massa) da contrapporsi al mutante capitalismo. È questo il ruolo che ha poi svolto negli anni (soprattutto in sordina, anche col solo fatto di esserci) e che gli è stato comunque  in parte riconosciuto (in “La poesia di ricerca in Italia”, a cura di Francesco Muzzioli). Ruolo da Nadia Cavalera ribadito a chiare lettere d’impegno politico, nell’intervento al convegno “Avanguardia e comunicazione” (Roma, 1996).

NOTA
Bollettario
(in costante coerenza con i suoi obiettivi) ha preceduto, nell’istanza di rinnovamento, la nascita del Gruppo 93 (che, pur avendo cercato inizialmente il confronto con l’ultima avanguardia letteraria, l’ha poi, in realtà,  rifiutata  assestandosi su posizioni postmoderniste). È stato antesignano anche di altri movimenti  richiamantisi espressamente all’impegno sociale politico ed etico.

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