Bio Cronologia — 11 novembre 2012


Estate 1960, Nadia, Adriana e Lorella Cavalera con la cugina Luciana (al centro)

 

1963

Il 16 maggio il padre, al ritorno da un viaggio di lavoro a Bari, muore per un incidente stradale provocato da altri (ha solo 45 anni). Per la famiglia, incapace a gestire le sue attività e costretta a vivere della riversibilità della sua pensione, nonostante una piccola rendita, inizia un periodo di ristrettezze, che affronta con serenità. Sarà la sorella Adriana, che, non appena diplomata, con il suo lavoro, di baby sitter prima, di segretaria del più noto penalista di Lecce poi, infine come insegnante (avendo vinto un concorso nella Scuola elementare) aiuterà i fratelli a ultimare gli studi.
Viaggio in estate con la sorella a Roma dalle zie


1963, Adriana Cavalera con la cugina Luciana

Lei intanto ama disegnare, scrivere poesie, tiene un diario e soprattutto legge molti romanzi, i cui titoli, da collezionista in erba, meticolosalmente annota (dall’estate 1964 al 1972), in elenchi annuali che conserverà. Così che se ne può stilare subito con certezza un prospetto quantitativo (37, 20, 20, 25, 29, 8, 16, 1 solo: La taverna della Giamaica di Daphne du Maurier) prima che qualitativo, in un percorso random…
Dal 1972 non li registrerà più.

1964

Conseguita brillantemente la licenza di scuola media (al suo esame di storia, sulla rivoluzione francese, preparata sullo Spini della sorella, si richiese la presenza del preside De Benedetto), viene iscritta dalla famiglia all’Istituto Magistrale di Lecce, già frequentato dalla sorella.
Nadia Cavalera (quarta da sinistra) con alcune compagne di classe durante una pausa agli esami di Licenza Media
Nel giugno, svolge la prova scritta per la Borsa di Studio del Ministero P.I. Durante l’estate, con lunghe e accorate lettere alla sorella (a Roma), ottiene di cambiare scuola e di iscriversi al Liceo Linguistico di Lecce, un istituto privato. Ma a frequenza già inoltrata vengono resi noti i risultati per la Borsa di Studio. L’ha vinta (è al terzo posto nella graduatoria di merito), ma non può ritirarla se non frequenta una scuola pubblica. Per l’interessamento di una docente del paese, la prof.ssa Hofbauer, che insegnava nello stesso Istituto, viene accettata al Liceo Classico “Palmieri” di Lecce. Il preside (Pasquale D’Elia, detto “Pipino il Breve”) l’accoglie con molti buoni auspici e la inserisce in una sezione (la F), a suo dire, di pagelle d’oro. Nadia tradirà le sue aspettative.

1966
prima attività lavorativa : il mese di luglio (compenso: L. 15.000) ad Avigliano (Potenza), nelle Colonie del C.I.F.

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Nadia Cavalera in costume locale di Avigliano (Potenza)
Nadia Cavalera con le colleghe della Colonia (in prima fila, seconda da destra e poi nel gruppo)
1967
Conosce il poeta galatonese Ercole Ugo D’Andrea, che si innamora di lei. Glielo confessa in quattro lunghe lettere manoscritte, alle quali lei non risponderà mai.

05/02/1967
06/02/1967
08/02/1967
10/02/1967

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1968
Presenta a febbraio un veglioncino per i bambini organizzato e condotto, per conto dell’asilo comunale, dalla sorella Adriana, nei panni di Mary Poppins (di qui probabilmente in futuro il titolo di un suo libro Superrealisticallegoricamente)

Nadia Cavalera al veglioncino del 1968 (a sinistra), I fratelli Giorgio, Lorella e Adriana Cavalera (a destra)
Adriana Cavalera in alcuni momenti del Veglioncino del 1968

1969
Consegue la maturità classica con solo 40/60 e si iscrive, presso l’Università degli studi di Lecce (non potendo optare per Lingue nel Magistero), alla Facoltà di Lettere e Filosofia, nel corso di Laurea in Filosofia.


Nadia Cavalera (la quarta da sinistra), con i compagni di classe nel 1969

Va a Roma, dove vivono le zie materne, qui di seguito in una foto da giovani (la madre, Michela, è al centro, in piedi) ed insieme ai genitori (mancano i tre fratelli maschi).

Lucia, Michela, Gilda e Anna Riccardi (a sinistra)
Giovanni Riccardi con la moglie Filomena Cascarano e le figlie (a destra)

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