Blog — 24 Maggio 2012

http://gazzettadimodena.gelocal.it/cronaca/2012/05/24/news/ers-rivara-non-e-zona-sismica-1.5148715

Ers: «Rivara non è zona sismica»

Ma i comitati No gas e il sindaco attaccano: «Basta provocare i cittadini, il deposito non è sicuro»

SAN FELICE. «Non sono un sismologo, ma abbiamo coinvolto i geologi dell’Università di Catania. La zona rimane a bassa sismicità».
Quindi, l’evento del weekend «è del tutto prevedibile ed inferiore alle previsioni nei nostri studi».
Queste le dichiarazioni pubbliche rese ieri sera da Grayson Nash, l’amministratore delegato di Ers, l’azienda che vuole costruire il deposito gas a Rivara e che non ha nessuna intenzione di fare marcia indietro dopo la tragedia che ha sconvolto l’Italia intera. Nash ha espresso il suo dispiacere per quanto accaduto, ribadendo l’intenzione di procedere con gli accertamenti anche per «fornire al ministro dell’Ambiente Corrado Clini qualsiasi supporto per valutare i rischi sismici che noi abbiamo già valutato in parte».
Dichiarazioni che l’assessore all’ambiente di San Felice, Massimo Bondioli, definisce eufemisticamente “inopportune”.
Ben diversi i toni dei presidenti dei tre comitati che da anni si battono contro la costruzione del deposito sperimentale da 3,2 miliardi di metri cubi sotto le case di Rivara, proprio sopra l’epicentro del sisma che ha distrutto la Bassa. Lorenzo Preti, Vanni Sartini ed Egidio Veronesi, dopo avere letto le dichiarazioni dell’onorevole Giovanardi, notoriamente di fatto favorevole al deposito, hanno parlato di provocazioni: «Dopo quello che è successo, dopo che per anni ci sono venuti a dire che l’area non era sismica e quindi il deposito si poteva tranquillamente fare, ora hanno ancora il coraggio di insistere», hanno dichiarato in coro ieri nella tendopoli degli sfollati a San Felice. «C’è voluta una disgrazia di immani proporzioni per dimostrare che quello che noi denunciavamo e temevamo era purtroppo vero. Ci hanno ignorati, spinti dagli interessi, e oggi che vengono così tragicamente smentiti pensano pure di continuare a prenderci in giro. Auspichiamo che le indagini di cui si sente vociferare possano fare chiarezza su queste inquietanti prese di posizione». Veronesi ha parlato di “etica dell’impresa”. «Me ne occupo da anni professionalmente, e credo che prima degli interessi una azienda debba potersi integrare con il territorio, rispettando valori che vanno al di là del denaro. Invece qui si vogliono comunque imporre».
Presente anche il sindaco di San Felice, Silvestri: «Le commissioni dei nostri tecnici e di Ispra avevano segnalato la pericolosità di questo impianto, dettata dalla sismica. Neppure le trivellazioni potranno dimostrare l’inesistenza di un rischio che invece oggi è così drammaticamente evidente».

24 maggio 2012

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