a Nadia Cavalera
Ecco, mi dice il Salmo, tu sei tra quelli
che scende in mare sulla barca
e ara le grandi acque avanti e indietro
come il suo privato orticello.
Là è la sua casa, la sua scoperta,
vive sul mare come il delfino
cercato e perduto, nascosto
tra gli anfratti e le onde vitali,
e sfiora e scala le cime inviolate
dove il sole, vela fiammante,
ad ora ad ora vieppiù lo sospinge
inrosandole di luce e di mistero.
Per anni non conosce né terre
né approdi già vivi nella memoria,
ma quando a un’alba nuova scopre
in lontananza svettare a prua
la cima d’un tenero alberello
dà forza ai remi e nell’aria
aspira fiori ed essenze diverse,
tal quale il gabbiano senza terra
cullato al sonno dalle onde
ripiega l’ali al letto del tramonto.
Salmo CVII, 23-24
Ecco, quelli che scendono in mare sulle navi,
che trafficano nelle grandi acque…
7 giugno 2009
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