Blog — 30 Agosto 2007


Palazzo Bentivoglio, MODENA, 30 agosto 2007

Fa bene Benedetto XVI a dire la sua su problemi vari, ultimo il caso dei piromani (deprecabilissimi), ma perché non interviene anche sulla indecente evasione fiscale che la Chiesa protrae da anni (e secoli per la verità)? Cosa ha da dire dei 400 milioni di euro (+ arretrati) che la Chiesa non paga per esenzioni, immorali, dal pagamento Ici su un patrimonio immobiliare, che ammonta al 20-22% di quello nazionale?
La Chiesa cattolica dia finalmente un giusto e buon esempio adeguandosi, specie in momenti di congiuntura particolare, alle leggi del nostro Stato, evitandoci il rischio-beffa persino di una sanzione della UE.
Lo so, il problema è annoso (penso subito a Filippo il Bello e Bonifacio VIII), e sono corresponsabili anche i nostri politici (per il sotteso ricatto di ritorsioni elettorali) ma sarebbe tempo di risolverlo definitivamente (Marsilio da Padova torna sempre più di moda).

LE PROPRIETÀ DELLA CHIESA
100.000 immobili in tutta Italia.
8-9 miliardi di valore.
2.000 religiosi risultano proprietari di circa 20.000 terreni e fabbricati.
2 miliardi di mancati incassi ogni anno per l’erario.
Scuole e istituti
6.228 materne.
2.300 musei e biblioteche.
1.280 elementari.
1.136 secondarie.
135 strutture universitarie.
5 grandi università.
Ospedali e strutture assistenziali
1.853 ospedali e case di cura.
1.669 centri di “difesa della vita e della famiglia”.
534 consultori familiari.
400 nidi d’infanzia.
136 ambulatori.
Strutture ecclesiastiche
12.300 parrocchie.
12.000 oratori.
1.000 conventi.
504 seminari.
118 sedi vescovili.
La situazione a Roma
550 tra istituti e conventi.
500 chiese.
250 scuole.
200 case generalizie.
65 case di cura.
50 missioni.
43 collegi.
30 monasteri.
25 case di riposo.
18 ospedali.

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