Blog — 02 Luglio 2012
I politici tacciono, i giornalisti tacciono (solo toccate e fughe, se non ridimensionamenti e banalizzazioni).
Così se volete  informarvi sul fracking, sui disastri legati alla ricerca di idrocarburi (così i petrolieri chiamano petrolio e gas), e sulla presenza “benefica” dell’ENI in Italia, ma anche su altre problematiche attinenti, vi consiglio vivamente di spulciare a fondo il blog del fisico Maria Rita D’Orsogna.
Da qui ho tratto gli indici che seguono. Buona lettura e se poi continuerete a starvene con le mani in mano senza reagire e pretendere dai politici che ben sanno ma fanno gli gnorri (circolano anche qui le mazzette di cui parla quest’articolo di Repubblica? http://www.repubblica.it/economia/2012/03/13/news/tangenti_petrolio-31432656/?ref=HREC2-1) di agire e opporsi alla devastazione dell’Italia da parte dei petrolieri, bene. Non osate però lamentarvi poi, quando sarà troppo tardi.
Per gli effetti irreparabili: i cambiamenti climatici,  l’inquinamento dell’acqua, il consumo spropositato  di acqua, l’inquinamento dell’aria, del terreno e quello acustico, la devastazione del suolo, la produzione di terremoti, “i danni alla salute delle comunita’ e dei lavoratori legati all’industria del gas non-convenzionale, gli effetti socio-economici sulle collettivita”. (n.c.)


Golfo del Messico

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