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| Nadia Cavalera, L’Astutica ergocratica , Novi ligure, Joker, 2011 |
E’ appena uscito, dalle edizioni Joker, il mio ultimo libro (già libro d’artista nel 2010):
L’ASTUTICA ERGOCRATICA, introduzione di Daniele Maria Pegorari, traduzione in 12 lingue di poeti e traduttori madrelingua, Cd con musica di Antonio Giacometti e mia lettura.
L’astutica ergocratica è in sostanza il mio testamento etico-politico, in cui propongo innanzitutto il cambio del nome politica (proveniente dalla polis, superata) in astutica (incentrata sull’astu) e del nome democrazia (proveniente dal demos inesistente e inconsistente) in ergocrazia (incentrata sull’ergon, il lavoro, di nuovo miraggio per troppi).
L’uscita cade a proposito in prossimità del 1 maggio, una festività insidiata da tutti in quanto sono venuti meno i valori fondamentali che la sostenevano. Prova ne sia qualche rottamatore presto rottamando con pruriti arcorei, e la stessa scelta della Chiesa di beatificare Wojtyla proprio il primo maggio. Secondo una prassi millenaria di sovrapposizione per oscuramento. Il 1° maggio: la festa di Wojtyla. Del l-a-v-o-r-o? Ma che cos’è?
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