Dalla presentazione di Angela Giuffrida
La particolarissima poesia di Nadia Cavalera si trova in singolare sintonia con la mia filosofia. E’ in atto nel panorama culturale internazionale uno slittamento verso un nuovo paradigma interpretativo che non ha ancora trovato una adeguata definizione. La mia teoria risponde a tale necessità evidenziando i rigidi meccanismi del sistema di pensiero che governa malamente il mondo e delineando i caratteri fondamentali del nuovo assetto concettuale che deve sostituirlo completamente.
La logica che sottende la presa di parola di Nadia va nella stessa direzione, propone un cambiamento radicale. La sua poesia sostiene la libertà espressiva contro le evasioni consolanti e mistificatorie dell’industria culturale. Ma non solo, rifiutando di rinchiudersi entro i confini in cui la poesia viene imbrigliata, invita ad una riflessione più profonda; nel far poesia mescola cronaca, politica, filosofia, gli stessi eventi della sua esistenza, restituendo una poesia veramente viva che si nutre di realtà, non di mistificazioni e inutili illusioni.
In realtà, sotto la veste della poesia, Nadia fa un’abile operazione intellettuale, smantellando le costruzioni, gli stereotipi e i simboli arbitrari che infestano l’immaginario, favorendo con ciò significativamente quella presa di coscienza che può permettere una reale quanto necessaria svolta.
| Villa Giustinian Morosini |
Lunedì 21 marzo, ore 16-18, Nadia Cavalera sarà ospite dell’Associazione Culturale LEGGIDONNA.
A Mirano (Venezia), nella sede della vecchia Biblioteca presso Villa Giustinian Morosini (già XXV Aprile).
L’incontro verterà sui suoi ultimi libri: “Corso Canalchiaro 26” (Venezia, Marsilio, 2010) e “Spoesie” (Roma, Fermenti, 2010).
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