Blog — 21 Dicembre 2009

Stando all’articolo che segue (tratto da “Repubblica.it”), Bersani non è d’accordo con le disgustose, fallimentari proposte inciuciarie (meglio forse “inciucciarie”?), fondate su cavilli insostenibili per chi abbia ancora un minimo di dignità.
Se la proposta di D’Alema dovesse passare, segnerebbe il tracollo definitivo del Partito Democratico.
Con Berlusconi,dopo che anche la piazza nazionale e internazionale l’ha bocciato, non si può scendere a patti. Meglio non fare alcunché e lasciarlo cuocere nel suo brodo bollente, che ottenere un qualsiasi contentino. Dovrà capire che deve rispettare la legge come tutti. Non si può mollare proprio ora e piegare la schena.
Deve dimettersi, come farebbe qualsiasi premier, in un altro Stato.
Sempre che non ci siano scheletri per qualcuno da occultare…E che a questo punto però sarebbe bene venissero finalmente alla luce. Basta con la stagione ricorrente dei ricatti!!! (N.C.)

da Repubblica.it

Il segretario del Pd esclude ‘vertici’ con il centro-destra
E chiarisce che non ci sarà alcun confronto sulle ‘leggi ad personam’
Bersani: “Sì alle riforme, ma in Parlamento”

ROMA – Sì alle riforme, ma in Parlamento, non attraverso accordi tra partiti. E’ la posizione del segretario del Pd Pier Luigi Bersani, espressa a margine di un incontro sul vertice di Copenaghen. Dunque, ribadisce Bersani, non ci sarà alcun vertice Pd-Pdl sulle riforme: “Il posto giusto è il Parlamento, e ormai dovrebbe essere chiaro che noi non solo ci stiamo a confrontarci sulle riforme, ma chiediamo che questo paese si dia le riforme”.

Riforme, ha aggiunto però Bersani, non significa ‘leggi ad personam’: “Aggiungo che a Natale è giusto che giri un po’ di zucchero, ma poi viene la Befana e se il Parlamento fosse invaso da leggi ad personam sarebbe obiettivamente difficile discutere. Questa è un’assunzione di responsabilità che governo e maggioranza devono prendersi, sapendo che noi siamo contro le leggi fatte per una persona sola e e siamo invece pronti a discutere di riforme istituzionali, costituzionali, Parlamento, funzioni del governo. Noi aggiungiamo una legge sui partiti. Ma fatemi dire, perchè se ne parla poco, anche di riforme sociali.Per noi un bellissimo segnale di distensione sarebbe duiscutere insieme su una normativa sul mercato del lavoro dei giovani, così come per noi sarebbe interessantissimo mettere mano alla prospettiva del distema pensionistico per le nuove generazioni.”

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