Blog — 03 Agosto 2012

Qualche riflessione sul terremoto
di Nadia Cavalera

Grayson Nash, amministratore delegato della Ers

Rileggendo qua e là sul mio stesso blog, ho trovato questa frase di Nash amministratore delegato della Ers (la società che vorrebbe realizzare un sito di stoccaggio sotto Rivara -mo-), riportata dalla Gazzetta di Modena il 24 maggio 2012
http://gazzettadimodena.gelocal.it/cronaca/2012/05/23/news/terremoto-la-diretta-un-altra-notte-passata-nelle-tende-nuove-scosse-1.5112279
(riporto il tutto a piè di pagina)* :

“«In 60 anni nel mondo, Italia inclusa, i terremoti non hanno mai causato problemi o danni» ad impianti come quello che Ers vuole realizzare a Rivara, comune di San Felice sul Panaro (Modena), spiega Nash, citando «uno stoccaggio vicino all’Aquila» che con il terremoto non ha subito «nessun danno».
E’ la frase che ho sottolineato che mi dà da pensare.
Dunque anche a L’Aquila c’è un impianto di stoccaggio, che come quello di Rivara non avrebbe subito danni (e chi ce lo conferma? sempre e solo la Società, uhmmm che soddisfazione…).
A L’Aquila????? Miei timori si rafforzano sempre più.
Come dimenticare infatti quelle frasi terribili sempre di Nash, in un altro articolo “Ers : Rivara non è zona sismica”, della Gazzetta di Modena, sempre del 24 maggio,
http://gazzettadimodena.gelocal.it/cronaca/2012/05/24/news/ers-rivara-non-e-zona-sismica-1.5148715
“«Non sono un sismologo, ma abbiamo coinvolto i geologi dell’Università di Catania. La zona rimane a bassa sismicità».
Quindi, l’evento del weekend «è del tutto prevedibile ed inferiore alle previsioni nei nostri studi».”
Se Nash non è un sismologo come fa a dire che “l’evento del  weekend” (come lui o il cronista chiamano eufemisticamente un terremoto che ha portato morte e distruzione non quantificabili) era «del tutto prevedibile e inferiore alle previsioni» nei loro studi? E come giustifica la sicumera nel ripetere che l’Emilia rimane a bassa sismicità?   
Questo per me è gravissimo. 
Nessuno può prevedere un terremoto se non chi compie azioni che sa potrebbero innescarlo, e anche in magnitudo più alte. Solo costui potrebbe non sorprendersi e passare altero su uomini e cose.
Avete dimenticato quanto dicono alla Columby University e il risultato dell’esperimento in Asia Centrale? Le trivellazioni possono portare terremoti di 6-7 gradi: lo si sa già dagli anni sessanta. E la Ers in Emilia se lo aspettava superiore a 6.0 («inferiore alle previsioni»)?. Dobbiamo ritenerci fortunati. Solo 6.0 (così non si scontenta neppure Boschi…). E perché non l’hanno comunicato prima, evitando l’orrendo patatrac?

Una preveggenza sprecata. Applicata si direbbe, invece, in un’altra circostanza.
E penso espressamente alla pubblicazione allegata al Resto del Carlino il 14 luglio (rimarrà in edicola fino al 13 agosto), dal titolo, per me, sconcertante: Epicentro Emilia Romagna da mille anni, dove si raccolgono tutti i terremoti degli ultimi mille anni nell’Emilia Romagna. Nella cronologia (dal 1001 al 2000) ne ho contati 197, avallati da antichi cronisti soprattutto bolognesi (non mi pare di aver visto dei modenesi – anzi sarebbe interessante un riscontro in loco…) e da brani di articoli dello stesso giornale. Già il numero sorprende in quanto non si capisce come mai con questa atavica frenesia sismica la Regione sia stata considerata secondo le mappe ufficilali fino al 2003 (vado a mente) non sismica e Nash ancora oggi la consideri “a bassa sismicità”. Ma al di là di questo, che può trovare spiegazioni legittime, ciò che sorprende è che in tanta abbondanza di riferimenti (menzionati anche i semplici “tremori”) siano invece sfuggiti nell’elenco i due sismi di gennaio 2012 (e che io menziono nell’altro articolo). Si ha l’impressione, solo l’impressione (per carità) che il testo sia stato confezionato da qualche altro preveggente nel 2011 e poi dato alle stampe a luglio (senza una revisione). A sostegno della tesi che l’Emilia è una ballerina più che stagionata. Anzi scatenata.”Da mille anni”.
Ecco quella preposizione “da” fa pensare ad un intento persuasorio nei riguardi dei lettori. Il libretto non raccoglie i terremoti accaduti in mille anni (non fiscali, ma simbolici, anno più anno meno), ma da mille anni.
Ecco come leggo io questa comunicazione: Epicentro Emilia Romagna? Da mille anni = (E’) epicentro (di terremoti)(l’)Emilia Romagna da mille anni. Quindi niente sorpresa per gli avvenimenti recenti. Tutto nella norma.
Ma tornando al fracking, Il Governo dovrebbe proibirlo subito. Visto che in Italia non è vietato perché mai le società che vi fanno ricorso dovrebbero andare a dirlo in giro?
Se fosse stato bannato, la Procura forse avrebbe potuto chiudere l’impianto e portare avanti un’ispezione seria. Ora dopo tanti giorni che prove troverà mai? La tempestività è preziosa in certe operazioni. Non basta un pugno di miliardi in bocca (peraltro pubblici, per non parlare delle tante collette dei generosissimi italiani) quando lo si accompagna ad un calcio alla dignità.
Comunque, ci pensino i cittadini tutti e… i politici (!).


*
118.58 DEPOSITO GAS DI RIVARA NASH (ERS): “NESSUN RISCHIO AVANTI CON IL PROGETTO”.«Assolutamente»: Grayson Nash, amministratore delegato di Erg Rivara Storage (Ers), la società che intende realizzare lo stoccaggio gas di Rivara, negli studi di Sky tg24 economia risponde così a chi gli chiede se, alla luce del terremoto che ha colpito l’emilia romagna, ritenga ancora sicuro il contestato progetto. «In 60 anni nel mondo, Italia inclusa, i terremoti non hanno mai causato problemi o danni» ad impianti come quello che ers vuole realizzare a rivara, comune di San Felice sul Panaro (Modena), spiega Nash, citando «uno stoccaggio vicino all’Aquila» che con il terremoto non ha subito «nessun danno». Ers andrà quindi avanti con il progetto, nonostante le critiche delle comunità locali? «Penso di sì- risponde il manager- ha un alto valore di sistema e vorrei ribadire che vorremmo semplicemente procedere con degli accertamenti». procedere con gli accertamenti anche per «fornire al ministro dell’ambiente corrado clini qualsiasi supporto per valutare i rischi sismici che noi abbiamo già valutato in parte», spiega Nash

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