Poesie Poesie Verbali — 06 Aprile 2012
Nadia Cavalera
Per L’Aquila*


Potentia de lu patre conforta me
Dov’è il cucinino la tendina del lavello
lo strofinaccio biancoblu all’appendino?
Sapientia de lu filiu ensenia me
Dov’è la terrazza giardino
gli uccelli la gatta la canna d’india il gelsomino?
Gratia de lu spiriti sanctu allumina me
Dov’è la collezione di acquasantiere
fischietti cartoline presepi gatti pupi lumiere?

(: l’aquila robusto volatile dalla grande apertura alare e becco uncinato simboleggia il coraggio)


Dove sono i quadri e le pareti tutti i miei libri vivi?

E le foto gli album di famiglia immagini di bei giorni griglia?

K’io te poça amare et temere et poça fare lo tuo placere
 Dove sono i figli nipoti fratelli amici vicini?
E le strade le chiese i palazzi i luoghi laghi di cuore?
Me poça spreçare et tenere me vile
Dove sono le mie memorie?
E in reu mortale non poça cadire
Lacerato barzellettato negoziato al suolo raso
non sono io queste scorie
E la vita eterna non poça perdire
La perdonanza non è più la mia danza di stanza

Amen  e sia
*I versi in corsivo sono tratti dal libro di preghiere di Celestino V
Modena, Palazzo Bentivoglio, 31 agosto 2009

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