Come contestare ormai quanto si diffondeva al G8 sulla corruzione del governo italiano, visto che le prime cariche dello stato SOLO DA NOI hanno l’impunità totale? La licenza di fare quello che vogliono senza rendere conto al popolo. Un tempo velato sovrano, ora accessorio palese della scalata di pochi.
E nonostante questo ancora la cosiddetta opposizione, invece di resistere, si piega a concessioni, sculettamenti indecorosi ed inaccettabili. “Pur di non fare il blocca processi, parliamo pure del lodo Alfano” ho sentito dire ad un esponente di punta. La colpa è di Berlusconi o di chi gli permette di essere quello che è?
Si dice no, subito e con forza e decisione, senza rimandare a dopo. Dopo giorni? macché MESI. Ridicolo.
Non si può tradire così la fiducia dell’elettorato.
E si difenda con orgoglio, invece di accusare ancora e sempre, “Piazza Navona”. Si sono dette cose crude, indecenti ma vere. Se qualcuno si vergogna di sentirsele rinfacciare, non si metta nella condizione di essere accusato. Viva la libertà di parola.
Palazzo Bentivoglio, Modena, 11 luglio 2008
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