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| In questa foto è evidente che siamo di fronte più che alla liquefazione, a quanto la terra, imbottita e martoriata da limi, acqua, sabbia, metalli pesanti, in una miscela micidiale, ha sputato fuori. | GRIDA. RISPETTO!!!! |
La foto scattata da un ragazzo Alessandro ed inviata al sitohttp://www.stampalibera.com/?p=45990, da cui l’ho ripresa col commento e la risposta
“A proposito di fracking e terremoti, vorrei inviarvi una foto scattata nelle campagne di Mirandola (MO), che mostra una frattura del terreno con fuoriuscita di sabbie.
Ritengo sia una cosa anomala, come anomalo sia avere oltre 200 scosse di assestamento in nemmeno 3 giorni.
Non sono certo un geologo ma mi sono insospettito da subito per la natura strana del verificarsi delle scosse.
Nell’epicentro ha fatto danni davvero consistenti,come se il terreno fosse sprofondato.
nelle immediate vicinanze non ha fatto nessun danno, e a 25 kmdall’epicentro la scossa principale si e’ appena percepita.
cordiali saluti.
Alessandro”
Caro Alessandro il motivo sta nel fatto che togliendo materia, petrolio o gas dal sottosuolo, il terreno inevitabilmente collassa per assestarsi in una forma a catino. Il terremoto può essere di natura subsidente per collassamento del terreno o può avvenire in seguito a scoppio di ordigno per frantumare la faglia. Qui potrebbero essere intervenuti entrambi i fattori e cioè può essere stato fatto del fracking (1) nelle vicinanze di giacimenti svuotati. di idrocarburi o gas. Sarebbe interessante fare un rilievo altimetrico di precisione per inchiodare i trivellatori! Basta un navigatore satellitare buonino. Attendiamo sue nuove nel caso riuscisse a fare il rilievo.
Devastazione Italia continua!
LB
(1) Repetita iuvant (ndr)
“Il fracking, dunque,o hydraulic fracturing. Come abbiamo detto è un sistema nuovo, perfezionato dal gruppo Halliburton di Dick Cheney, l’ex presidente Usa, per estrarre da rocce sedimentarie porose quell’1% di gas che custodiscono. In pratica si tratta di indurre le rocce a spaccarsi, rilasciando il gas. Si iniettano più volte sottoterra ad alta pressione quantità inenarrabili di acqua, che poi torna fuori inquinata. Anche perché insieme si pompano sabbia e sostanze chimiche “segrete” (brevettate) e cancerogene (pare). Acque contaminate che verrebbero poi reiniettate nei pozzi, profondi 3km e più, usati proprio per seppellirci i liquidi tossici.
Il risultato – sintetizza Petrolio.blogosfere. it – è un disastro ambientale di notevoli proporzioni, per le emissioni e la perdita e il consumo dei terreni, ma soprattutto per la contaminazione dei suoli e delle falde“.
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