L’inverno di Praga
Praga di sussulti di libertà scandita maga
ora li paga
t’ho trovata cristallizzata stregata
e la strega è lassù nella zona alta
con la punta del verde cappellaccio
e le nere dita adunche
attenta anche al cielo
per raggiungerla un ponte calvario di moniti
imposizion’ingiunzioni
in santi madonne crocifissioni e deposizioni
senza scampo di lampo in campo
ridacchia controlla domina e tutti schiaccia
il potere temporale in primis
poi i sudditi aspiranti cittadini già impertinenti hussiti
la città è spaccata (: spacciata)
metà incantata immobile passata
con insetti nello zucchero
ragni magni nelle vetrine opache
con merce antiquata polverosa superata
linfa dell’altra opulenta sfavillante addomesticata
speziata piena religiosa di facciata
Praga impaga la primavera è lontana
per te l’inferno d’un inverno senza ritorno
con tutti noi a scorno contorno
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