News — 15 Settembre 2012

IERI all’età di 89 anni è morto Roberto Roversi, raffinato poeta impegnato civilmente e collaboratore di “Bollettario”. Io, personalmente lo ricordo immerso nei preziosi libri della sua libreria antiquaria, quando tanti anni fa mi concesse una lunga intervista, intervallata da letture di opere in itinere. Appena la ritrovo ve ne proporrò uno stralcio.Qui di seguito ora la biografia che ci mandò all’epoca delle collaborazioni con la rivista, e le poesie ci inviò.

Nato a Bologna nel gennaio del 1923. laureato in filosofia all’Università di Bologna nel 1946. Dal 1948 libraio antiquario. Editore e con Pier Paolo Pasolini e Francesco Leonetti, poi anche con Franco Fortini, Angelo Romanò e Gianni Scalia redattore della rivista ”Officina” (Anni 1955-1959).
Editore e curatore della rivista ”Rendiconti” (Anni 1961-2000).

ALCUNE DELLE OPERE A STAMPA

POESIA
Poesie per l’amatore di stampe;a cura di Leonardo Sciascia (Caltanisetta, 1954)
La raccolta delfieno; quaranta poesie,in ”Menabò” N°2, diretto da Elio Vittorini e Italo Calvino (Torino, Einaudi, 1960)
Dopo Campoformio; a cura di Giorgio Bassani (Milano, Feltrinelli, 1962)
Dopo Campoformio; seconda edizione ridotta e corretta (Torino, Einaudi,1965)
Le descrizioni in atto; prima e seconda edizione fuori commercio (Bologna, 1970 e 1990)
Trenta poesie di Ulisse dentro alcavallo di legno. Edizione numerata (Torino, 1985)
L’Italia sepolta sotto la neve (premessa; Roma, 1984 e seconda edizione Bologna, 1995 – Parte Prima: Catania, 1989 – Parte Seconda: Bologna, 1993 e seconda edizione Napoli, 2001)

ROMANZI
Caccia all’uomo (Milano, Mondadori, 1959)
Registrazione dieventi (Milano, Rizzoli, 1964)
I diecimila cavalli (Roma, Editori Riuniti, 1976)

TEATRO
Unterdenlinden (Milano, Piccolo Teatro della Città di Milano, 1965)
Il crack (Milano, Piccolo Teatro della Città di Milano, 1969)
La macchina da guerra più formidabile (Bari, CUT Bari, 1971)
Enzo re (Bologna, 1998. Rappresentata nella piazza S. Stefano, a Cura dell’Università di Bologna, nel mese di giugno. Stampata, in pari data, in due diversi volumi).
Girotondo (libretto liberamente ispirato da “regen” di Arthur Schnitzler,per la musica di Fabio Vacchi). Opera rappresentata al 45° Maggio musicale Fiorentino, Teatro della Pergola, Firenze, 1982

Trenta testi per tre LC di Lucio Dalla : I) Il giorno aveva cinque teste. II)Anidride solforosa. III) Automobili.
Altri testi per il gruppo rock “Gli Stadio”

Negli ultimi trent’anni ha prevalentemente pubblicato, per libera scelta, su piccole riviste autogestite o su fogli volanti in libera distribuzione.


ROBERTO ROVERSI, intervista inedita a cura di Nadia Cavalera
Porto avanti con mia moglie Elena questa libreria antiquaria (la Palmaverde, ndr) dal 1948. Facciamo dei cataloghi ogni due mesi che mandiamo in America o altrove, li mandiamo anche in Italia, e poi riceviamo delle richieste. Siamo specializzati in modo particolare sui movimenti d’avanguardia, politici e letterari, degli ultimi 100 anni. Sono libri prevalentemente esauriti che non si trovano, riviste, fascicoli di riviste. Spesse volte facciamo anche ricerche presso biblioteche per gli studiosi. Da tanto ormai
Un argomento mai trattato finora?
Direi che sono strizzato come un limone perché soprattutto in questi ultimi mesi ne ho rilasciate parecchie di interviste, sempre e soprattutto nella direzione di amici, di giovani amici per riempire dei buchi nella riviste. Ho parlato molto delle cose fatte con altri, meno delle cose fatte direttamente perché non è che questo mi interessi molto.  Mi interessano di più i problemi intorno ai quali mi sono affaticato con risultati che sono assolutamente miei, privati, e quindi ho praticamente annaspato alla ricerca anche di dettagli.
Mi piace soprattutto parlare delle esperienze, degli interessi anche delle sorprese che il lavoro con i libri comporta. In varie conversazioni che feci con un caro amico, Gianni D’Elia, con cui sono in rapporto direi da sempre, e che mi convinse di parlare insieme a lui di questi problemi, accennai con piacere, perché mi sentivo confortato in questa piccola confessione, alla sorpresa molto emozionante che ebbi nel primo diretto contatto con la polvere dei libri.
Questo avvenne nel ’46… il ‘46 quando cominciai… certo devo riconoscere che poteva sembrare strano che in un periodo sicuramente in cui c’erano nella società, negli uomini stessi, delle situazioni molto più importanti, io mi emozionassi per un particolare così apparentemente marginale, oppure un po’ solitario, che poteva sembrare un’astrattezza persino insolita per uno come me che è sempre di norma nel reale.
In realtà non mi pareva in contraddizione sostanziale perché era stato un momento molto interessante dell’inizio di una esperienza di rapporto con i libri che poi si è complicata, si è approfondita e che io ritengo che per ciascuno sia estremamente emozionante. Quindi penso che sia il solo pertugio ancora scoperto.
I miei libri? Quelli a stampa da me pubblicati si sono esauriti molto lentamente, quindi le ristampe non erano necessarie. Io stesso sono privo di alcuni miei libri perché, sollecitato, ho dato le copie a chi me le chiedeva. Il solo libro che credo ancora si possa trovare qua e là è l’ultimo pubblicato dagli Editori Riuniti, “I 10.000 cavalli “, uscito nel ’76 . Ero già nella fase di distacco dagli editori. Per la pubblicazione pretesi un prezzo modico di copertina, non avevo fatto nessun contratto, non percepii alcun compenso, né percentuale sulle vendite. Era il primo volume di una collana di narrativa che in quel periodo era più collegata ad una certa convinzione politica culturale, che mi trovava in un disaccordo dialettico interessante. Sono sempre stato in disaccordo con tutti né sono mai stato vincolato da nessun partito, però ero abbastanza vicino a questa loro direzione. Dopo ho pubblicato qualche cosa, sempre su foglietti volanti e adesso sto attendendo a questa opera “Italia sepolta sotto la neve” di cui sono uscite alcune parti: la premessa è uscita a Roma in una sorta di

            foglio a soffietto che hanno curato Maldini e Calabria, due amici. Poi uscito su questa pubblicazione che le posso dare, lo”Spartivento”che ora è fatto da Gabriele Milli. lo ed un gruppetto di amici abbiamo fatto prima i “Dispacci” che sono andati avanti per parecchio tempo, poi lo “Spartivento”. La prima iniziativa era stata avviata  (…)

da NO ALLA GUERRA – SEMPRE E COMUNQUE

Roberto Roversi

Lettere d’amore a Diotima

Afghanistan 7 ottobre 2001

20 settembre

Venti settembre partono
i bombardieri di Bush per la giustizia infinita
Dan Rather piange
piange Dan Rather nello show in tivù
Militari americani danno
via libera alla partenza dei caccia
per l’operazione giustizia
giustizia finita infinita – Dan Rather
piange
E’cominciata la giustizia infinita

L’ira di Bush sui Taliban
Cento aerei nel Golfo
L’Afghanistan si prepara al conflitto

19 settembre

I Taliban: no a Bush
Bush: prepariamoci a soffrire
questa guerra non sarà breve
Voglio Bin Laden vivo o morto

17 settembre

CIA: torna la licenza di uccidere
CENEY: la guerra potrebbe durare anni
L’incubo della guerra pesa sui mercati

16 settembre

Soldati d’America pronti a colpire

15 settembre

Bush prepara l’attacco
Poteri di guerra al Presidente
sapremo essere implacabili
Blair: con quei nemici rischio atomico

14 settembre

Guideremo ilmondo alla vittoria
sugli aerei diciotto dirottatori

13 settembre

La Nato dice siamo in guerra

12 settembre

Attacco all’America
L’Europa brucia 810 mila miliardi
……………………………

Adieu mon amour.

Roberto Roversi

Effetti collaterali

Afghanistan 7 ottobre 2001

“Come si fa a divorare un elefante?
Un morso alla volta, non esiste altro modo”…

Ritirata di Napoleone dalla Russia (1812)
aveva 442000 soldati
ne tornarono meno di 10000…

27 lilioni di sovietici
morirono a causa dei tedeschi
nella Seconda Guerra Mondiale…

Sette milioni di mine terrestri
disseminate nel deserto del Medio Oriente
durante i cinque mesi che sfociarono
poi nella Guerra del Golfo…

Questo secolo xx
il più sanguinoso della storia umana…

ogni portaerei della classe Nimitz
costa novemila miliardi
la Theodore Roosevelt
ha un’autonomia di navigazione
di tredici anni…
A terra l’arsenale di armi chimiche del deposito
è di oltre 1.200.000 tra razzi bombe d’aereo
obici d’artiglieria e mine terrestri in tutto
dodici milioni di tonnellate di sostanze altamente tossiche più che sufficiente
ad annientare ogni singola forma di vita
sul pianeta terra…

MA NON C’E’ MORTE
SE NOI COMBATTIAMO CONTRO LA MORTE

23 novembre 2001

da ANSA.IT
http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/cronaca/2012/09/15/morto-poeta-Roberto-Roversi_7479322.html

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