(a 72 anni dalla sua nascita…)
Adriano Spatola
La mia prima lavatrice
<<Chère imagination, ce qui j’aime surtout en
toi c’est que tu ne pardonnes pas >>.
- Breton
1.
La mia prima lavatrice ha una gola quasi umana
somigliante da lontano a un ventaglio di sottana
piccole ostriche avvolte nelle vulve innamorate
gentilmente sottilmente forse molto infuriate
2.
La mia prima lavatrice ha un istinto sicuro
gesti fatti per caso o per metterla al muro
neve alta nel cortile che fa piovere sul tetto
gocce d’acqua traslucide sparate nel suo petto
3.
La mia prima lavatrice ha già avuto un infarto
vergognosi sussulti pensabili un po’ in parto
rumori di rotazione liberantisi in fretta
da imberbi calzoni che ne vogliono una fetta
4.
La mia prima lavatrice può darsi è già stanca di sé
non si conosce non ne ha voglia nemmeno sa perché
si annoia si annoia si annoia sta per saltar via
luci l’abbagliano le fa qui bene soltanto l’agonia
5.
La mia prima lavatrice ha perso o vinto al gioco
di ciò che sta lavando le manca moltissimo o poco
la biancheria fetida sporca l’offende se la fa
chi sa cosa di cosa al resto del resto resterà
ecc.
(Da La piegatura del foglio, Guida editori, Napoli 1983)
news correlate
Su Carol Rama, nel ricordo di un catalogo andato
Febbraio 05, 2026
Due Pascoli a confronto, tra Piccioni e Sanguineti
Gennaio 22, 2026
Balestrini: l’allegoria del mondo in mise alfabetica
Gennaio 20, 2026
Giancarlo Cauteruccio, il teatrante totale
Gennaio 12, 2026
Paolo Virno, il linguaggio della moltitudine
Gennaio 10, 2026
Il marcio degli USa è debordante e va contenuto
Gennaio 04, 2026
Niente di nuovo sul fronte orientale
Novembre 25, 2025
Come si convive con un genocidio
Novembre 01, 2025
CORTIGIANA, IO? — O della libertà delle parole
Ottobre 20, 2025





Scrittora. 
Commenti recenti